Gli appunti degli esperti

ALTERAZIONI CUTANEE

ALTERAZIONI CUTANEE

In presenza di alterazioni cutanee, più o meno superficiali, con o senza essudato, oppure a seguito di una procedura dermatologica, è necessario che la ristrutturazione della pelle sia rapida e di buona qualità.

A prescindere dal tipo di pelle, esistono dei fattori che possono scatenare o favorire una sensibilità eccessiva: la pelle ha reazioni marcate quando si preferirebbe che non si manifestasse...

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Cos'è il processo di cicatrizzazione?

Un meccanismo di grande precisione...
La cicatrizzazione è una delle proprietà più notevoli dei tessuti umani.

È un normale processo di riparazione delle lesioni dei tessuti che comporta due fasi:

Una fase di cicatrizzazione profonda:  i tessuti del derma si rigenerano, formando tessuti di granulazione, proliferazioni ricche di vasi e di cellule. Questo processo è simile ad un'infiammazione. Se è troppo intenso, deve essere regolato dall'intervento di un medico.
C'è poi una fase superficiale durante la quale l'epidermide si cicatrizza, a partire dai margini della ferita.
Bisogna però che il trauma non sia troppo importante e che la ferita sia sufficientemente piccola per consentire all'epidermide di richiudersi direttamente. Inoltre, non ci devono essere infezioni.

Quali sono le conseguenze?

Per una buona cicatrizzazione, è necessario lasciare tempo al tempo.
Se la "ferita" è profonda, la chiusura dei bordi porta alla riparazione dell'epidermide, il cui aspetto però non è esattamente quello della pelle normale: rimane una cicatrice. Questa cicatrice è destinata a migliorare, rimodellandosi. Lo stato di una cicatrice non può essere giudicato immediatamente, ma solo vari mesi dopo la sua formazione.

 
Ci sono tuttavia cicatrici difficili...
In alcuni casi, fortunatamente rari, la cicatrizzazione può risultare davvero problematica.

Tra le cause:
Alcuni disturbi del metabolismo del collagene, che possono comportare una riparazione anomala, lenta, oppure cicatrici atrofiche;
Disturbi generali, come la malnutrizione;
L'allettamento prolungato (piaghe croniche, lesioni da decubito);
Una cattiva circolazione che può provocare ulcere alle gambe e piaghe di difficile cicatrizzazione;
Infine, ci sono soggetti che tendono ad avere cicatrici in rilievo, che assomigliano a rigonfiamenti lisci, che non migliorano spontaneamente.
Queste cicatrici sono chiamate cheloidi. In questi casi si parla di cicatrizzazione eccessiva.

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